EZIO FRANCESCHINI “QUASI UN EREMITA NEL TORMENTATO ‘900” è il titolo della pubblicazione di Ernesto Preziosi su Ezio Franceschini, che -come lo ha definito il Cardinale Tettamanzi- non ha vissuto l’esperienza del Mondo semplicemete come il teatro del proprio agire, ma nella convinzione che l’essere ‘lievito’ e ‘sale’ e ‘luce’ avviene nella quotidiana drammaticità della vicenda umana. Ezio Franceschini(1906-1983), nacque nella campagne della Valsugana, studiò a Padova e insegnò per quarant’anni a Milano, all’Università Cattolica del Sacro Cuore

Di quella Università fu Rettore dal 1965 al 1968. Studioso di latino e del Medioevo, fu conosciuto in Europa e nel mondo per le sue ricerche sulla tradizione di Aristotele e Seneca, sul teatro latino-medievale, su San Francesco e Santa Chiara d’Assisi.  Fuori dal campo scientifico, scrisse molti testi di spiritualità. Fin dalla gioventù coltivò anche una vena narrativa, pubblicando racconti e novelle su quotidiani e settimanali. Avanti nella vita raccolse in volumetti buona parte delle sue novelle: Parole come sabbia (1965), Cocci (1975).  Da ultimo scrisse racconti per bambini, in cui dominano le storie delle sue montagne, dei grandi ghiacciai, dei boschi e dei torrenti, abitati da animaletti, uccelli e pesci; furono riuniti nel volume postumo “La valle più bella del mondo” (Editrice Vita e Pensiero – Milano).In provincia di Milano una scuola elementare è intitolata a Ezio Franceschini per scelta degli alunni che avevano usato “La valle più bella del mondo” come libro di lettura. Ezio Franceschini si distinse anche nella lotta per la liberazione dal fascismo; alieno dalla vita pubblica e dalla militanza partitica, nel 1943 entrò nella Resistenza. Come altri cattolici, scelse di essere “ribelle per amore” non rinunciando alle sue convinzioni; ma aveva anche scelto di non girare armato perché preferiva essere ucciso piuttosto che uccidere. Con Concetto Marchesi, di cui era stato discepolo all’Università di Padova, aveva costituito il FRAMA (Franceschini-Marchesi) un gruppo clandestino che si occupava di procurare asilo ai partigiani nella vicina Svizzera. Il FRAMA aveva anche provveduto a procurare rifornimenti alle formazioni partigiane ‘Garibaldi’ e ‘Giustizia e Libertà’ operative in Cadore, in Veneto ed in Lombardia. Ma la vera personalità di Ezio Franceschini va interpretata alla luce della sua profonda spiritualità: in procinto di morire, ad un amico che era andato a fargli visita in ospedale, aveva confidato di sentirsi sereno ed, anzi, gli aveva suggerito di chiedere a Dio, quando anche lui si sarebbe trovato in punto di morte, che gli venisse data la “fede di un bambino” così come lui stesso sentiva in quell’istante.

L’AUTORE ERNESTO PREZIOSI, classe 1955, è direttore della promozione istituzionale dell’Università Cattolica del ‘Sacro Cuore’.Attualmente è vicepresidente dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche.

È presidente del CENSES (Centro Studi Storici e Sociali), ente che si occupa dell’approfondimento di tutte le tematiche relative alle dinamiche economiche, sociali e culturali proprie della globalizzazione.

Il CENSES, ormai da alcuni anni, organizza periodicamente a Pesaro un seminario di studi, rivolto particolarmente agli Amministratori Locali, sul ruolo delle Città nei processi di partecipazione democratica.

Ernesto Preziosi è apprezzato autore, anche in ambito internazionale, di diversi saggi di storia contemporanea.