Che cosa pensare di un Consiglio Comunale che decide di quintuplicare l’importo dei compensi per i propri componenti? Se la spesa totale per i gettoni di presenza dei Consiglieri e le indennità di Sindaco e Assessori, passa da 200.000 euro del 2001 a 1.141.810 del 2005, potrà avere una qualche logica spiegazione?

Si rimane, per la verità, un pò come interdetti al pensiero di una tale decisione; non importa sapere se assunta dalla sola maggioranza o meno, perché risulta comunque unanimemente accettata.Ciascuno, in fondo, ha sempre le sue pur piccole necessità, i suoi vizietti da soddisfare, le pubbliche relazioni da curare in virtù della propria posizione istituzionale. Sono spese che si aggiungono a quelle ordinarie della vita privata; ma è proprio così che poi in politica si finisce per dover giustificare tutto ed il contrario di tutto.L’aumento dei compensi agli Amministratori pubblici non è mai visto di buon grado dai cittadini: si sentono come traditi. Emile Durkheim sosteneva che l’origine prima di ogni attività morale sta nella subordinazione degli interessi individuali all’interesse generale. L’autorevole sociologo francese indicherebbe, con questa sua “regola”, un principio-guida (per una corretta condotta delle persone nella società) di facile riconoscibilità anche ai più “distratti” e/o meno colti.Con quale stato d’animo un Consigliere Comunale approva un così consistente aumento del proprio gettone dipresenza, rimanendo incurante dei bisogni di molti cittadini diseredati che tanto beneficio trarrebbero se quelle somme fossero destinate a loro favore?Un aumento di oltre 800.000 euro è veramente spropositato. Forse i membri di questo Consiglio Comunale valgono in qualità e cultura 5 volte più dei precedenti?La logica avrebbe voluto che, se di aumento doveva trattarsi, questo fosse semplicemente in adeguamento agli indici ISTAT.Ma a volte il senso del pudore è così basso, che non si ha percezione del valore di quanto con gravità si ometta.Sono gli effetti di una cultura individualistica che trasforma anche le istituzioni pubbliche in strutture di egoismo fino, paradossalmente, a renderle dannose per coloro che da esse dovrebbero ricevere protezione e tutela.Spesso si viene a sapere della lodevole opera prestata, in prima persona, da pubblici amministratori presso le associazioni di volontariato. Ma quale logica e significato morale avrebbe un tale buon gesto quando costoro -avallando in sede istituzionale questo sconsiderato uso delle risorse- si rendessero corresponsabili dell’impoverimento delle casse pubbliche di cui invece avrebbero potuto direttamente beneficiare i cittadini bisognosi che essi stessi vanno ad aiutare?E che dire degli Amministratori di un Parco Naturale, come quello regionaledi Porto Conte, che percepiscono le indennità di carica da una azienda che tarda a produrre idee e fatturato?Se per taluni tutto ciò viene considerato più che normale, evidentemente c’è qualcosa che non funziona: non v’è dubbio , è la parte appena più visibile di un malvezzo politico che non può essere né incoraggiato e né condiviso.Hanno fatto bene i Consiglieri Sechi e Tilloca a denunciare pubblicamente il problema dei gettoni di presenza; ma adesso hanno il dovere di andare fino in fondo, pena la vanificazione del loro nobile gesto di denuncia.

Tonino Baldino