ALGHERO – Il comma 3, art. 5 dello Statuto provinciale di Sassari recita che “La
Provincia riconosce la lingua sarda nelle sue varietà locali e le altre
parlate minoritarie, quale strumento di comunicazione, con facoltà per i
cittadini di utilizzarle in atti e interventi pubblici, come
disciplinato da apposito regolamento”.
Come mai non viene fatto cenno al Catalano di Alghero?
L’art. 5 dello Statuto tratta esplicitamente della
“Promozione, valorizzazione e tutela delle culture locali” e pone la
cultura delle Comunità locali, con il rispettivo patrimonio linguistico,
alla base dei processi di sviluppo economico e sociale dell’intera
collettività provinciale.
Se la questione linguistica è posta tra
quelle strategiche per lo sviluppo del territorio, vorrà dirsi che la
Città di Alghero verrebbe relegata ad un ruolo marginale rispetto alla
programmazione provinciale?
Non è da escludere che l’estensore
dello Statuto provinciale abbia omesso la specificazione del Catalano
per mera disattenzione (scarsa sensibilità linguistico-culturale?) ed
altrettanto sia avvenuto da parte del Consiglio Provinciale all’atto di
assunzione della delibera di approvazione.
Vero è però che la questione si pone soprattutto per due essenziali considerazioni:
1)-sarebbe grave atto politico-istituzionale della Provincia il voler ignorare il territorio di Alghero;
2)-ciò che è sancito con Legge dello Stato non può essere disatteso dalla Provincia.
Lo
Stato italiano, tra i pochi in Europa, ha riconosciuto -sin dall’anno
1999- l’importante ruolo delle popolazioni e delle lingue minoritarie
presenti nel territorio nazionale.
La Legge N.482/99, che tratta la materia, fa esplicito riferimento al Catalano tra le lingue minoritarie da tutelare.
All’Amministrazione provinciale di Sassari non rimane altro che recepire la Legge N.482.
È
molto probabile che la genericità della norma statutaria sia da
attribuire ad una stesura dello Statuto provinciale in tempi precedenti
alla Legge N.482.
Se così fosse, non vi sarebbe nulla da
obiettare se non al fatto che -dopo ben nove anni- non sia stata
ancora recepita la Legge nazionale.
Gli Statuti dei Comuni e delle
Province Furono introdotti nel 1990 con la Legge N°142 di riforma delle
Autonomie Locali. Essi rappresentano la Carta fondamentale che regola i
rapporti, non soltanto tra gli organi interni dell’Ente Locale, ma anche
tra questo ed i cittadini.
Se lo Statuto della Provincia ignora il Catalano di Alghero, di chi la responsabilità?
Per
la verità non è mai stato difficile individuare un capro espiatorio; se
la si vuole mettere in politica, in questi ultimi nove anni ha
governato il Centro-Destra ed il Centro-Sinistra.
Ma oggi
disquisire su dove e in chi risiedano le responsabilità sarebbe tempo
perso; ciò che conta è invece se vi sarà un solo Consigliere provinciale
che voglia porre la questione fino a poter modificare uno Statuto
provinciale che ad oggi appare non rispettoso della tutela dell’unica
minoranza linguistica catalana esistente in Italia.